SLOGAN E CANZONI NON UNA DI MENO

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  • INSIEME PARTITE SIAM, INSIEME TORNEREMO: NON UNA DI MENO, NON UNA DI MENO
  • SIAMO IL GRIDO ALTISSIMO E FEROCE DI TUTTE QUELLE DONNE (CORPE) CHE PIÙ NON HANNO VOCE
  • SIAMO MAREA CHE NON SI FERMERÀ’ VOGLIAMO DIRITTI E LIBERTÀ
  • TREMATE TREMATE LE STREGHE SON TORNATE
  • TREMATE TREMATE LE STREGHE SON TORNATE, SIAMO QUELLE CHE SI SON SALVATE
  • LA STRADA SI CONQUISTA CON LA LOTTA FEMMINISTA!
  • SIAMO LA LUNA CHE MUOVE LE MAREE CAMBIEREMO IL MONDO CON LE NOSTRE IDEE
  • VIOLENZA SULLE DONNE SI PUÒ FERMARE, LOTTO MARZO SCIOPERO GLOBALE
  • ALLERTA ALLERTA, ALLERTA CHE CAMMINA, LOTTA TRANSFEMMINISTA DALLA SERA ALLA MATTINA, CHE TREMI CHE TREMI CHE TREMI OGNI FASCISTA ( MACHISTA, RAZZISTA, IL MASCHILISTA, ….) OGGI (MACERATA, MILANO,….) È TUTTA ANTIRAZZISTA (FEMMINISTA)
  • SIAMO MAREA E NON CI FERMEREMO PAURA NON ABBIAMO IL MONDO CAMBIEREMO
  • FINIAMOLA COL MITO DELLA PARITÀ, I DIRITTI LA NOSTRA LIBERTÀ
  • DALLA NOSTRA STORIA DOBBIAMO IMPARARE, DECIDERE DA SOLE E NON DELEGARE
  • LA PAURA NON CI APPARTIENE CON LA NOSTRA RABBIA LOTTIAMO TUTTE INSIEME
  • LA NONNA PARTIGIANA CE LO HA INSEGNATO, IL VERO NEMICO È IL PATRIARCATO
  • LE DONNE PARTIGIANE LO HANNO INSEGNATO, RESISTIAMO CONTRO IL PATRIARCATO
  • MA QUALI SCUSE MA QUALI PENTIMENTI, LA LOTTA FEMMINISTA NON HA RIPENSAMENTI
  • LA NOTTE CI PIACE VOGLIAMO USCIRE IN PACE CI PIACE PURE IL GIORNO LEVATEVI DI TORNO
  • IL MASCHIO VIOLENTO NON È MALATO È FIGLIO SANO DEL PATRIARCATO
  • COL RAZZISMO NON CI AVETE FREGATO CHI STUPRA È UN UOMO E NON UN IMMIGRATO
  • COL RAZZISMO NON CI AVETE FREGATO LUI STUPRA PERCHÈ È MASCHIO E NON PERCHÈ È IMMIGRATO
  • SIAMO CONTRO OGNI FRONTIERA, PER L’ASILO E L’ACCOGLIENZA VERA
  • FEMMINICIDI E STUPRI NON NE POSSIAMO PIÙ, MACHO MACHISTA IL PROBLEMA CE L’HAI TU (IL PROBLEMA SEI TU)
  • LO STUPRATORE NON È MALATO MA FIGLIO SANO DEL PATRIARCATO
  • IL FASCISTA NON È MALATO MA FIGLIO SANO DEL PATRIARCATO
  • VIOLENTI E STUPRATORI VENITE FUORI ADESSO VE LO FACCIAMO NOI UN BEL PROCESSO
  • DELLE VOSTRE DIFESE NON NE POSSIAMO PIÙ, MASCHIO VIOLENTO IL COLPEVOLE SEI TU
  • IL CORPO DELLE DONNE NON SI TOCCA, LO DIFENDEREMO CON LA LOTTA
  • IL NOSTRO CORPO NON SI TOCCA LO DIFENDEREMO CON LA LOTTA
  • GUAI GUAI GUAI A CHI CI TOCCA! CI DIFENDEREMO CON LA LOTTA
  • PER OGNI DONNA STUPRATA E OFFESA SIAMO TUTTE PARTE LESA
  • FIDUCIA NELLO STATO NON NE ABBIAMO L’AUTODIFESA È NOSTRA E NON LA DELEGHIAMO
  • CHI DIFENDE GLI STUPRATORI DAI LUOGHI DELLE DONNE FUORI FUORI FUORI
  • L’AUTODIFESA SI FA COSÌ LO ASPETTI SOTTO CASA E POI LO LASCI LÌ
  • FASCI APPESI COL REGGISENO NON UNA NON UNA NON UNA DI MENO
  • NOI DIFENDIAMO LA NOSTRA ESISTENZA, PER QUESTO ORA E SEMPRE RESISTENZA
  • MA QUALI LEGGI, MA QUALE PROTEZIONE CONTRO LA VIOLENZA CI VUOLE RIBELLIONE
  • AL MASCHIO LO DICIAMO CON LA RESISTENZA, NON SI CHIAMA AMORE LA TUA VIOLENZA
  • L’OTTO MARZO NON È UNA FESTA È UNA GIORNATA DI PROTESTA.
  • SIAMO RIBELLI, SIAMO SCONTROSE, TIENITELE PURE LE TUE MIMOSE
  • LA NONNA PARTIGIANA LO SAI COSA CI INSEGNA ANTIFASCISTE SEMPRE OBIETTA SU STA FREGNA
  • ECCO LA SOCIETÀ DEI PRETI E DEI PADRONI: VIOLENTANO LE DONNE, DIFENDONO GLI EMBRIONI
  • NEI NOSTRI OSPEDALI OBIETTORI ZERO, ORA SIAMO STUFE PER DAVVERO
  • DA OGGI IN POI OBIEZIONE ZERO, DAL MIO CORPO RESTI FUORI IL CLERO
  • L’ABORTO NON Ê COLPA, NON È REATO / OBIEZIONE DI COSCIENZA, VIOLENZA DELLO STATO
  • NÉ PRETI NÉ OBIETTORI, PIÙ DIRITTI E CONSULTORI
  • SE FACCIO FIGLI O NO LO DECIDO IO / AVRÀ ALTRO DA FARE ANCHE IL VOSTRO DIO
  • LAICI GLI OSPEDALI, LAICI I CONSULTORI/ OBBIETTIAMO GLI OBBIETTORI
  • L’ABORTO NON SI TOCCA SENNÒ SONO DOLORI: FUORI LA CHIESA DAI CONSULTORI
  • COME SONO LO DECIDO IO, VIOLENZA E PATRIARCATO TI DICIAMO ADDIO
  • SUL MIO CORPO DECIDO IO, NON LO STATO, NEMMENO IL VOSTRO DIO
  • IL NOSTRO TERRITORIO, CORPO E TERRA / NON SI VENDE, SI DIFENDE
  • MA QUALE STATO MA QUALE DIO SUL MIO CORPO DECIDO IO
  • MA CHE DECORO? CHE FERTILITÀ? VOGLIAMO DIRITTI E DIGNITÀ
  • PAURA DEL SISTEMA NON NE ABBIAMO, IL CORPO È NOSTRO E NOI NE DECIDIAMO
  • IL VERO CRIMINALE IL SISTEMA PATRIARCALE, LA NOSTRA PASSIONE LIBERAZIONE
  • MAI PIÙ CI FERMERÀ L’ETERONORMATIVITÀ
  • IL MIO CORPO, LA MIA VITA, LA MIA FORMA DI SCOPAR NON LE DECIDE IL SISTEMA PATRIARCALE
  • DI SICURO VOGLIAMO FARE SESSO, CONTRO OGNI FASCISMO FACCIAMO UN’ORGIA ADESSO, CONTRO IL DECORO FACCIAMOLO PIÙ SPESSO.
  • QUEER (TRANS*), TUDUDU, IN MEZZO AD UNA VIA SENZA SCORTA DELLA POLIZIA
  • CONTRO OGNI VIOLENZA ETEROPATRIARCALE, LA FORMAZIONE SI FA SENTIMENTALE
  • LIBERTÀ DI MOVIMENTO, LIBERTÀ DI TRANSIZIONE, NÉ STATO NÉ DIO, IL CORPO È MIO
  • POTERE, POTERE, POTERE FEMMINISTA, E ADESSO CHE SIAMO INSIEME (2) LE STRADE SONO NOSTRE, POTERE, POTERE, POTERE FEMMINISTA, E ADESSO CHE SIAMO INSIEME (2) ABORTO IN TUTTO IL MONDO
  • Y AHORA QUE ESTAMOS JUNTAS, Y AHORA QUE SÌ NOS VEEN, ABAJO EL PATRIARCADO SE VA A CAER SE VA A CAER, ARRIBA EL FEMINISMO QUE VA A VENCER QUE VA A VENCER
  • LOTTA LOTTA LOTTA NON SMETTER DI LOTTAR PER UN ORGASMO LIBERO, COLLETTIVO E POPOLARE
  • MA CHE DIFFAMAZIONE, MA CHE REATO, LA LOTTA DELLE DONNE DISTRUGGE IL PATRIARCATO
  • CARABINIERI (POLIZIOTTI ETC) MA CHE CI STATE A FARE? A CASA CI SONO I PIATTI DA LAVARE\I PANNI DA STIRARE\I PUPI DA GUARDARE/ IL CANE DA PISCIARE/ LE PIANTE DA BAGNARE/ IL CESSO DA STURARE
  • SON BRUTTI BRUTTI BRUTTI SON NERI NERI NERI NON SONO GLI IMMIGRATI SONO I CARABINIERI
  • GLI UNICI STRANIERI GLI SBIRRI NEI QUARTIERI
  • A CASA, A LAVORO #LOTTOMARZO NON CI STIAMO SCIOPERIAMO SCIOPERIAMO (ripetuto con mille intonazioni)

 

SLOGAN E CANZONI PER I DDL PILLON (NUDM TORINO)

PILLON PILLON FATTI I PIANI TUOI CHE ALLE NOSTRE VITE CI PENSIAMO NOI

PILLON IN PARLAMENTO MA CHE CI STAI A FARE A CASA CI SONO I PIATTI DA LAVARE

NOSTRO FIGLIO NON E’ UN PACCO POSTALE BASTA CON STA FAMIGLIA TRADIZIONALE

PILLON PILLON PILLON PILLON PILLON AL TUO PIANO FAMIGLIARE NOI DIREMO SEMPRE NO

O PILLON TU NON TEMERE CHE LA VITA È TROPPO BELLA

PER PASSARLA COME DCI TU ANCHE SE NON MI VA PIÙ

CANZONI

SULLE NOTE DI BASTA UN POCO DI ZUCCHERO

NEANCHE CON TANTO ZUCCHERO IL PILLON VA GIÙ, IL PILLON VA GIÙ, IL PILLON VA GIÙ

NEANCHE CON TANTO ZUCCHERO IL PILLON VA GIÙ, IL PILLON VA GIÙ, IL PILLON VA GIÙ

E NON CI PROVATE PIÙ

******

BASTA UN POCO DI SCIOPERO E PILLON VA GIÙ PILLON VA GIÙ PILLON VA GIÙ (2)

E IO DIVORIERÒ DI PIÙ

SULLE NOTE DI DONNE DUDDUDU (ZUCCHERO)

PILLON DU DU DU PER TE SONO GUAI AL TUO DISEGNO NON CI STAREMO MAI PILLON DU DU DU NON CAMBIERO’ IDEA ORA E SEMPRE NOI SAREMO MAREA CI VEDI CAMMINARE INSIEME DALL’ITALIA ALL’ARGENTINA SARA’ LOTTA FEMMINISTA DALLA SERA ALLA MATTINA CONTRO CHI TOCCA I NOSTRI CORPI IL NOSTRO GRIDO GIA’ SI SENTE LA PROMESSA CHE FACCIAMO E’ AGITAZIONE PERMANENTE…

SULLE NOTE DE LA PARTITA DI PALLONE (R. PAVONE)

PERCHE’ PERCHE’ NON HO I SOLDI PER ANDARE A DIVORZIARE MILLE EURO PER UN PIANO FAMIGLIARE PERCHE’ PERCHE’ LA MIA VITA NON LA PUOI DECIDER TE

SULLE NOTE DI GRIDA FORTE LA VALSUSA (melodia fischiata di Robin Hood)

IL PILLON VA RITIRATO MA CHE VUOLE QUESTO STATO GIU’ LE MANI DALLE NOSTRE VITE LE VOGLIAMO AUTOGESTITE

SULLE NOTE DI GRIDA FORTE LA VALSUSA (melodia fischiata di Robin Hood)

IL PILLON VA RITIRATO CHE VIOLENZA QUESTO STATO LE FAMIGLIE HANNO TANTE FORME NON CI STIAMO A QUESTE NORME

SULLE NOTE DI COM’E BELLO FARE L’AMORE (R. CARRA’)

COM’E’ BELLO FAR FAMIGLIA CON CHI HAI VOGLIA TU L’IMPORTANTE E’ NON AVERE UN PILLON IN PIU’ DACCI I SOLDI… CASE E NIDI ANCOR DI PIU’ I SERVIZI… CONSULTORI ED RU

SULLE NOTE DI RUMORE (R. CARRA’)

IL TRATTORE, IL TRATTORE AL QUARTO FIGLIO NOI VOGLIAMO IL TRATTORE…TRATTORE…

ALTRE CANZONI E CORI

************************ SUL RITMO DELLA BELLA LAVANDERINA

LA BELLA LAVANDERINA

LUBELLULAVENDERINU

NON LAVA I FAZZOLETTI

PER I MASCHIETTI DELLA CITTÀ

FAI UN SALTO

FANNE UN ALTRO

FAI LA GIRAVOLTA FALLA UN’ALTRA VOLTA

NON FAR LA RIVERENZA

MAI PIÙ LA PENITENZA

GUARDA QUA GUARDA LÀ

DAI UN BACIO A CHI VORRÀ

 

*********************

O GIULIETTA NON TEMERE CHE LA VITA È TROPPO BELLA

PER PASSARLA SOLA SUL BALCONE ASPETTANDO UN COGLIONE

 

***************************** SULLA MELODIA DI SEBBEN CHE SIAMO DONNE  NOI SIAMO UNA MAREA

NOI SIAMO UNA MAREA PAURA NON ABBIAMO

LA NOTTE È BUIA E SCURA E INSIEME LA AFFRONTIAMO

OI LI O LI O LANI UNA MENOS ANCHE QUA

RIPRENDIAMOCI LE STRADE

VOGLIAM LA LIBERTÀ
NOI SIAMO UNA MAREA CHE MAI SI FERMERÀ

NOI ANCHE SCIOPERIAMO E A CASA NON CI STIAMO

OI LI OLI OLANI UNA MENOS ECCOLA QUA

LIBERIAMO IL NOSTRO TEMPO

ANDIAM A PROTESTAR
NOI SIAMO UNA MAREA IL CORAGGIO NON CI MANCA

E CONTRO LA VIOLENZA NOI QUI CI RIBELLIAMO

OI LI OLI OLANI UNA MENOS ANCHE QUA

DI AMORE NON SI MUORE

TUTTE INSIEME LO GRIDIAM

*****************************************

EBBENE SIAMO FROCE PAURA NON ABBIAMO

NON ABBIAMO UN EURO IN TASCA

MA NON CI RASSEGNIAMO

LA LIBERTÀ NON VIENE SENZA LA RIBELLIONE

FROCEQUEERTRANSFEMMINISTE

CONTRO IL MASCHIO PADRONE

OLIOLIOLA

LA MAREA LA CRESCERÀ

NOI SIAM TRANSFEMMINISTE E VOGLIAM LA LIBERTÀ

**

EBBENE SIAMO TRANS PAURA NON ABBIAMO

IL CORPO CI APPARTIENE E IL GENERE INVENTIAMO

IL GENERE NON VIENE APPRESSO AI GENITALI

NOI SIAMO FAVOLOSE VOI SIETE TUTTI UGUALI

OLIOLIOLA E NOI SIAMO TUTTE QUA,

FROCE QUEER LESBICHE E CAGNE VOGLIAM LA LIBERTÀ

 

*******************

SI PARTE,  SI TORNA,  INSIEME

IL CORPO CI APPARTIENE

SIAMO TUTTE PUTTANE

IL PRETE E L’OBIETTORE, (SI PUÒ ANCHE CAMBIARE CON LO SBIRRO DEL QUARTIERE)

DOVRAN TREMARE

SE ARRIVAN LE FROCE ALE ALE ALEEEEE

*****************************                   SULLA MELODIA DI RUMORE DI R. CARRA’

OBIETTORE, OBIETTORE, TI SPRANGHIAMO SENZA FARE RUMORE RUMORE OBIETTORE OBIETTORE…. FASCISTONE, FASCISTONE, ……

 

*************************         SULLA MELODIA DI MALEDETTA PRIMAVERA DI L. GOGGI

CHE IMPORTA SEEEEE LA MIA VITA È TRANSFEMMINISTA

C’È UNA RAGIONE ABBATTIAMO L’OPPRESSIONE

SIAMO MAREA VIENI E LOTTA PURE TE

****************************SULLA MELODIA DI DONNE DI ZUCCHERO

DONNE, DUDUDU, IN MEZZO A UNA VIA, SENZA LA SCORTA DELLA POLIZIA…

 

*************************** SULLE NOTE DE L’UVA FOGARINA

OH QUANTO È BELLA,

LA MIA VAGINA,

O QUANTO È BELLO POTERLA AUTOGESTIR,

A FAR L’AMOR CON QUELLO O QUELLA,

A FAR L’AMOR A NON FINIR

*************************** SULLE NOTE Di BELLA CIAO

BELLA CIAO FEMMINISTA

UNA MATTINA MI SON SVEGLIATA

O BELLA CIAO BELLA CIAO BELLA CIAO CIAO CIAO

UNA MATTINA MI SON SVEGLAITA

ED ERO STANCA DI MORIR

MORIR PER CASO, PER FALSO AMORE

SALVAR L’ONORE O PER FAMA DI LIBERTÀ

SEMPRE UN MOTIVO ME LO TROVATE MA IO NON CI CREDO PIÙ

VOI MI UCCIDETE PERCHÈ SON DONNA

O BELLA CIAO BELLA CIAO

BELLA CIAO CIAO CIAO

VOI MI UCCIDETE PERCHÈ SON DONNA

MA NON MI VOGLIO RASSEGNAR

ALLE SORELLE ALLE COMPAGNE

O BELLA CIAO BELLA CIAO

BELLA CIAO CIAO CIAO

ALLE COMPAGNE, SORELLE E FIGLIE

QUESTA CANZONE IO PORTERÒ

E NELLE STRADE E NELLE PIAZZE

O BELLA CIAO BELLA CIAO

BELLA CIAO CIAO CIAO

ASCOLTERETE LA NOSTRA VOCE

NON UNA MENO, VIVE RESTIAM

ASCOLTERETE LA NOSTRA VOCE

NON UNA MENO, VIVE RESTIAM

dall’Argentina

SI EL PAPA FUERA MUJER EL ABORTO SERIA LEY (2)

BASTA DE PATRIARCADO Y QUE NOS DIGAN LO QUE HAY QUE HACER

ABORTO LIBRE E GRATUITO PARA QUE DECIDA LA MUJER

SI NO HAY ABORTO LEGAL QUE QUILOMBO QUE SE VA A ARMAR

LES CORTAMOS LAS RUTAS Y LES QUEMAMOS LAS CATEDRAL

DA STAMPARE

 

 

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10 novembre: Mobilitazione generale contro il DdL Pillon

10nOV3

Il Disegno di legge Pillon è una proposta intrisa di violenza. Non vogliamo discuterla o emendarla: noi la respingiamo senza condizioni. Il 10 novembre saremo in piazza in tutte le città d’Italia con la rete dei Centri anti-violenza per rispondere a questo attacco patriarcale e reazionario con la forza globale dell’insubordinazione femminista e transfemminista.

Il DdL Pillon segnala una direzione molto chiara che questo governo intende prendere: offrire un modello di società fondato sulla famiglia patriarcale e assicurarla attraverso l’intervento dello Stato, attaccando direttamente l’autodeterminazione delle donne che la mettono in questione. Si presenta così come un violento strumento di disciplinamento e di imposizione di ruoli e gerarchie di genere, mirante a contrastare qualsiasi idea di relazione che rifiuti il modello patriarcale.

Se il DdL Pillon sarà approvato:

  • Sarà più difficile e costoso separarsi e bisognerà organizzare le proprie vite e la cura di figli e figlie secondo un contratto di diritto privato sottoscritto a seguito della mediazione familiare obbligatoria a pagamento.
  • La «bigenitorialità», così come intesa nella proposta di legge, non favorirà una condivisione della cura in base alle possibilità e ai desideri di entrambi i genitori, ma imporrà una rigida spartizione del tempo da passare con figli e figlie, che dovranno sottostare al «piano genitoriale» redatto dal «mediatore familiare». A bambini e bambine non viene così riconosciuta alcuna possibilità di scelta o diritto di espressione.
  • Pur invocando l’uguaglianza della «responsabilità genitoriale», la proposta di legge non cerca di cancellare gli squilibri esistenti nella cura dei figli e nel lavoro produttivo e riproduttivo, ma al contrario li alimenta. L’assegno di mantenimento verrà abolito: chi si trova in una situazione di maggiore dipendenza economica e povertà – quasi sempre le donne – sarà sottoposta a un vero e proprio ricatto economico, affronterà la separazione o il percorso di liberazione dalla violenza domestica al prezzo di una crescente precarietà.
  • Finché la violenza domestica non è «comprovata» (come dice la proposta, senza ulteriori chiarimenti), bambini e bambine saranno costretti ad avere rapporti con il padre violento e una donna che denuncia la violenza subita dal marito, sarà facilmente sospettata di manipolare i figli contro il padre, rischiando di perdere la «responsabilità genitoriale».
  • La scelta di libertà sarà resa ancora più pesante per le donne migranti il cui permesso di soggiorno è legato a quello dei mariti e sarà per tutte e tutti fortemente limitata da un sistema di welfare fortemente familistico e fondato sul matrimonio.

L’intento dichiarato del senatore Pillon – membro e promotore del gruppo parlamentare Vita Famiglia e Libertà – nel presentare il Disegno di Legge in questione è quello di svuotare di efficacia l’istituto del divorzio. Il Disegno di Legge del senatore leghista riconduce le «responsabilità genitoriali» alla sola famiglia eterosessuale mononucleare, modellando sul contratto matrimoniale e su vincoli «di sangue» l’unica forma legittima di relazione fondativa dei legami sociali, laddove nei fatti le pratiche di convivenza, crescita di figli e scelta di non averne, vanno già oltre contraddicendo apertamente questo modello.

L’approvazione di questo DdL inasprirà un quadro sociale esasperato dal welfare familistico e da anni di politiche di austerity e privatizzazione, ricadute principalmente sulle spalle delle donne: un terzo delle madri sole con minori (quasi 1 milione) vivono a rischio di povertà o esclusione sociale; molti genitori separati affrontano crescenti difficoltà nell’accesso ai servizi medico-sanitari, abitativi, scolastici ed extrascolastici; il 30% delle donne sono costrette a lasciare il lavoro dopo aver avuto il primo figlio, rinunciando così a un proprio reddito; il congedo obbligatorio di paternità, precedentemente previsto per 4 giorni, è prossimo all’abolizione.

Il DdL Pillon considera la violenza come un modo legittimo di garantire l’«equilibrio familiare» e si pone in continuità con il Decreto Salvini, per il quale – fra l’altro – gli stupri subiti dalle donne migranti durante il viaggio non sono più considerati ragione per concedere un permesso di soggiorno. Questo governo sta attaccando per prime donne e migranti perché rifiutano di abbassare la testa e, con una violenza inaudita, segue il cammino tracciato dal governo precedente, che gli ha aperto la strada con il «Piano nazionale per la fertilità» e il decreto Minniti.

Il 10 novembre porteremo ancora una volta in piazza il nostro stato di agitazione permanente, che è una continua lotta di liberazione.

Ci saremo con la forza globale delle donne e delle soggettività LGBTQI+ che, contro tutti gli ostacoli e in ogni parte del mondo, rifiutano la violenza domestica e l’oppressione familiare e praticano la libertà sessuale contro i ruoli e le gerarchie di genere.

Ci saremo perché non accettiamo gli attacchi ripetuti alla libertà di abortire, che cercano di imporci ancora una volta quei ruoli e quelle gerarchie.

Ci saremo per rivendicare la nostra libertà di scegliere come e con chi avere relazioni, essere o non essere genitori, convivere, nella piena possibilità di autodeterminarci e autogestire i nostri affetti e l’organizzazione dei nostri tempi di vita.

Ci saremo perché non accettiamo di essere subordinate e sfruttate in cambio di pochi spiccioli e pretendiamo un reddito di autodeterminazione universale e incondizionato, senza vincoli morali e di cittadinanza, che non ci obblighi a lavorare gratuitamente o per un salario misero e ci permetta di sottrarci al ricatto quotidiano della dipendenza economica, della violenza domestica e della precarietà.

Ci saremo perché pretendiamo un permesso di soggiorno europeo incondizionato, svincolato da lavoro, reddito e matrimonio, perché sappiamo che la libertà di movimento praticata ogni giorno dalle migranti e dai migranti è la condizione della nostra libertà.

Ci saremo, e sarà soltanto un altro passo della nostra agitazione permanente, verso la manifestazione nazionale del 24 novembre e lo sciopero femminista globale dell’8 marzo.

La parola d’ordine Non una di meno! È il nostro grido di liberazione, una scintilla globale che in ogni parte del mondo accende un fuoco di insubordinazione.

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Un elenco delle città e dei territori di Non una di meno in mobilitazione. In aggiornamento:

BariBergamoBologna, Brescia, Brindisi, Ferrara, Firenze, Genova, Livorno, Lucca, Mantova, Massa, Milano, Napoli, Padova, Pavia, Perugia, PescaraPisa, PistoiaPonente LigureRavenna, Reggio Calabria, Reggio EmiliaRimini, Roma, Siena, Sud Pontino, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona confluirà a Padova.

Rassegna Stampa