Diretta streaming Assemblea Nazionale 1-2 giugno 2019 a Torino

DIRETTA STREAMING ASSEMBLEA NAZIONALE 1 GIUGNO 2019

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Introduzione dell’assemblea e presentazione del programma delle due giornate

Plenaria di restituzione dei gruppi di lavoro sullo sciopero

Apriamo la sessione del pomeriggio con la plenaria dedicata alla comunicazione

DIRETTA STREAMING ASSEMBLEA NAZIONALE 2 GIUGNO 2019

Mattinata dedicata alla discussione sulla dimensione transnazionale

Plenaria di restituzione dei gruppi di discussione sulla dimensione transnazionale

Annunci

Testo di convocazione Assemblea Nazionale Non Una Di Meno a Torino – 1/2 giugno 2019

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Nell’anno appena trascorso Non Una di Meno è stata protagonista di un grande percorso di affermazione politica che ha travalicato i segnali già incredibili raccolti negli anni precedenti. L’abbiamo detto fin dall’inizio e lo ripetiamo con sempre maggiore convinzione: la rivoluzione sarà femminista e transfemminista, o non sarà. Ne troviamo conferma nella nostra quotidianità, nelle lotte che attraversiamo, nelle relazioni, sui luoghi di lavoro, in casa e per le strade: negli anni precedenti. La prospettiva intersezionale che stiamo cercando di costruire e praticare è imprescindibile per trasformare le nostre vite e il mondo che ci circonda.

Le assemblee territoriali si sono moltiplicate e ampliate, crescendo non solo nei numeri, ma soprattutto nella capacità di innescare processi di soggettivazione e lotta. Lo stato di agitazione permanente non è stato solo uno slogan: dal corteo che ha attraversato Verona il 13 ottobre, in opposizione al duro attacco sferrato dall’amministrazione locale alla salute e all’autodeterminazione delle donne e di tutte le soggettività Lgbtqia+, alla giornata di mobilitazione contro il ddl Pillon del 10 novembre; dalla marea che si è riversata a Roma il 24 novembre, in occasione della giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne e le violenze di genere, al percorso di costruzione dello sciopero transfemminista globale; dalla tre giorni Verona Città Transfemminista, durante la quale, con un corteo oceanico, abbiamo reagito alla violenza del World Congress of Families, alle centinaia di iniziative, lotte, percorsi che riempiono la quotidianità dei tantissimi nodi locali di Non Una di Meno.

Questo movimento ha aperto uno spazio di azione sociale e politico non identitario che si oppone con la sua forza globale a tutti i governi neoliberali, misogini, omolesbobitransfobici e razzisti, con i quali non potrà mai scendere a patti. Sono sempre più frequenti e sdoganati gli attacchi alla libertà e alla vita stessa di donne, soggettività lgbtqia*, migranti, di tutte le persone che, con le loro lotte, travalicano ruoli e confini e rifiutano quotidianamente di stare al posto che è stato loro assegnato. Il movimento femminista transnazionale si oppone all’ascesa delle destre reazionarie che stringono un patto patriarcale e razzista con il neoliberalismo: dall’Argentina all’Ungheria, dall’Italia alla Polonia, le politiche contro donne, lesbiche, trans*, la difesa della famiglia e dell’ordine patriarcale, gli attacchi all’aborto vanno di pari passo con la guerra aperta contro persone migranti e razzializzate.

Fin dal Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e le violenze di genere, abbiamo riconosciuto il carattere strutturale della violenza patriarcale, radicata nelle gerarchie di potere che plasmano la società. Una violenza che attraversa tutti gli ambiti delle nostre vite, intersecandosi e rafforzandosi con altri sistemi di oppressione. Lo riscontriamo negli stupri sistematicamente subiti dalle donne migranti nei loro viaggi, nella coercizione del permesso di soggiorno legato al matrimonio, nelle molestie sul lavoro che si moltiplicano sotto il ricatto della precarietà, nei tagli al welfare che aumentano il carico di lavoro domestico e di cura gratuito o ipersfruttato per le donne, nel sistema di produzione insostenibile basato sull’abuso di corpi umani e non, territori e del pianeta stesso.

Una delle nostre risposte più incisive a tutta questa violenza è lo sciopero transfemminista globale: una giornata di sottrazione dal lavoro produttivo e riproduttivo, dal consumo, dalle imposizioni dei generi. Il valore dello sciopero femminista non risiede soltanto nell’aver riattivato una pratica che negli ultimi anni aveva perso di senso e significato, allargando la prospettiva oltre la dimensione vertenziale e concertativa classica. La sua forza dirompente sta anche, e soprattutto, nell’aver rivoluzionato un processo, scardinato gerarchie e verticalità e promosso una pratica dal basso che parte e prende forma dalle persone come soggettività individuali e collettive.

Lo sciopero non è solo l’otto marzo, ma vive in un processo globale e quotidiano che amplifica ogni presa di parola singolare e locale, un grande esercizio di messa in discussione personale e collettiva, in cui ogni istanza e ogni soggettività deve trovare posto, spazio di visibilità, diritto di esistenza, parola e voce. Dopo aver gridato insieme “D’ora in poi l’otto marzo sempre” in quella giornata, non siamo disposte a tornare ai ruoli che ci sono imposti. La vera scommessa è che l’azione di sottrazione diventi esperienza quotidiana, che la forza globale dello sciopero sia tanto dirompente da innescare pratiche di ribellione, liberazione, trasformazione radicale del mondo e delle nostre vite. Per avanzare in questa direzione, dobbiamo interrogarci su come lo sciopero possa esprimere la sua dimensione tanto politica quanto sociale, riuscendo contemporaneamente ad affrontare le questioni più sentite nei luoghi di lavoro, un grande esercizio di messa in discussione personale e collettiva, in cui ogni istanza e ogni soggettività deve trovare posto, spazio di visibilità, diritto di esistenza, parola e voce.

Se parliamo di un processo globale è perché nei fatti già esiste un movimento femminista transnazionale, che ha fatto dello sciopero dal lavoro produttivo e riproduttivo, dal consumo e dai generi, la sua forza e il suo tratto distintivo. Ogni azione di Non Una di Meno, dalle grandi manifestazioni nazionali alle tantissime iniziative locali, è parte di questo percorso, traendone forza e rafforzandolo allo stesso tempo. A tre anni dalle prime chiamate allo sciopero, dobbiamo ora interrogarci su come la dimensione transnazionale di questo movimento faccia la differenza a livello locale e su come rafforzare le relazioni che stringiamo a livello globale, facendo sì che i momenti di incontro e confronto non si limitino a creare alleanze tra movimenti, ma mettano a tema questioni politiche e lotte che travalicano necessariamente i confini nazionali.

Da tre anni questi obiettivi ci pongono di fronte a un’altra sfida: immaginare e costruire pratiche, forme di lotta e di comunicazione politica, modalità di autorganizzazione se non completamente nuove, quanto meno capaci di mettere in discussione i modelli più tradizionali dell’agire politico. Se siamo il metodo che scegliamo di darci, la scelta di essere una rete femminista e transfemminista ci interroga su cosa significhi partire da noi per rendere politica e collettiva un’esperienza soggettiva. Per questo vogliamo riflettere sulle pratiche con cui costruiamo le nostre lotte, sulle relazioni che intessiamo, sul tipo di comunicazione che produciamo, sul rapporto con istituzioni, mezzi di comunicazione, organizzazioni politiche.

Lo sciopero, la comunicazione/organizzazione e la dimensione transnazionale saranno quindi in sintesi le questioni che affronteremo insieme durante l’assemblea nazionale di Non Una di Meno che si terrà a Torino l’1 e 2 giugno prossimi. I momenti di lavoro e confronto saranno aperti e liberamente attraversabili, perché tutte, tutti, tuttu sono Non Una di Meno, perché il contributo di persone nuove e l’apertura della nostra rete è uno degli aspetti più importanti che ci contraddistingue e che vogliamo continuare a costruire con forza.

Ci vediamo a Torino! Ancora e sempre saremo marea!

Evento fb

Leggi le info logistiche sull’Assemblea nazionale

18 maggio | Gran Galà del Futuro, Indietro non si torna!

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18 MAGGIO, GRAN GALÀ DEL FUTURO!
H.16 @ piazza Cairoli: CORTEO Gran Galà del Futuro
H.14 @ piazza del Cannone: musiche, danze, teatro e arti di ogni genere e provenienza

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GRAN GALÀ DEL FUTURO: INDIETRO NON SI TORNA!
MILANO CITTÀ TRANSFEMMINISTA, ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA
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Il 18 maggio Salvini chiuderà la campagna elettorale per le europee a Milano chiamando i reazionari di tutta Europa a partecipare.

Saranno presenti tutti coloro che coltivano il sogno di tornare al fascismo, a forti confini nazionali, alla supremazia della “razza bianca”, alla condanna dell’omo e transessualità e al ritorno delle donne nelle case ad occuparsi della famiglia oppure nelle case chiuse, rinsaldando l’immaginario della donna madre o prostituta.

Mentre un’intera generazione è in piazza denunciando che il cambiamento climatico gli sta sottraendo il futuro, le destre europee promuovono lo sfruttamento incondizionato di terra, corpi e territori, fomentano la guerra fra poveri per evitare il conflitto di classe, promuovono la persecuzione di Rom e Sinti, negano diritti universali non salvando le vite in mare, finanziano paesi come Turchia e Libia che sfruttano e torturano i/le migranti e aprono centri di detenzione amministrativa.

Per contrastare questa ondata reazionaria, vogliamo costruire per il 18 maggio una giornata che porti in piazza la Milano favolosa per dire no al ritorno dei nazionalismi e di ogni forma di fascismo in Europa e nel mondo: vogliamo dare vita al GRAN GALÀ DEL FUTURO, perché indietro non si torna!

Saremo lotta e festa, colore e canto, per rispondere al nero dell’odio suprematista.

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Per adesioni: nonunadimenomilano@gmail.com

Tratto dal blog di Non una di meno Milano

1-2 Giugno 2019 – Programma e info logistiche Assemblea Nazionale NonUnaDiMeno a Torino

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🔥 Assemblea nazionale di Non Una Di Meno 🔥

NON UNA DI MENO chiama a raccolta tutte le energie che è stata capace di innescare e far esplodere in questi anni di mobilitazione contro la violenza patriarcale che uccide, opprime, impoverisce!

Incontriamoci a Torino, sabato 1 e domenica 2 giugno 2019
per l’assemblea nazionale di Non Una di Meno

➡ Per iscriverti, chiedere ospitalità e segnalare eventuali esigenze compila questo format:
https://bit.ly/2H6Zv44

>>> All’interno degli spazi di Palazzo Nuovo sarà allestito uno spazio bimb* per permettere a tutte e tuttu di seguire gli incontri

PROGRAMMA

SABATO
10-10.30 accoglienza/introduzione e mandato sulle tracce x i gruppi
10.30-12 gruppi sciopero
12-13 plenaria sciopero
13-14 pranzo
14-18 comunicazione/metodo/relazioni

DOMENICA
10-10.30 introduzione e mandato tracce x i gruppi
10.30-12 gruppi transnazionale
12-13 plenaria di restituzione
13-14 pausa pranzo
14-16 plenaria conclusiva

Evento fb

Le mappe e la locandina dell’Assemblea Nazionale

 

 

 

Qui la locandina da stampare e attacchinare

Testo di convocazione – Assemblea Nazionale di Non Una Di Meno a Torino

Comunicato: Non Una Di Meno è un movimento politico autonomo da qualsiasi partito

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Non Una di Meno è un movimento politico transfemminista, intersezionale, antirazzista, antifascista, anticapitalista, autonomo da qualsiasi partito, che mira alla trasformazione radicale della società a partire dalla lotta contro la violenza maschile e di genere e contro le gerarchie sociali.

Per questo, adesso che stiamo entrando nella fase della campagna elettorale per le elezioni europee e amministrative con il suo carico di strumentalizzazioni, vogliamo ribadire che Non Una Di Meno ha scelto di restare fuori dall’arena elettorale: non vogliamo piccole riforme e compromessi che modificano la condizione di pochi mentre lasciano intatte le gerarchie che ci opprimono, i confini che ci dividono e la violenza sociale che ci schiaccia.

Noi siamo un movimento transnazionale che aspira a una trasformazione radicale della società e alla sovversione di rapporti di potere che travalicano i confini nazionali.

Mentre la crisi della rappresentanza politica è un dato di fatto, il nostro movimento ha mostrato la capacità di aprire uno spazio politico sempre più espansivo, nel quale hanno potuto prendere parola in prima persona tutti quei soggetti che rifiutano violenza, oppressione e sfruttamento: donne e persone LGBT*QI+, precar*, italian* senza cittadinanza e migranti che non hanno alcun diritto di voto da esercitare, ma combattono in prima persona per la loro libertà di movimento.

Lo sciopero femminista globale è il processo attraverso il quale abbiamo affermato la nostra autonomia, che si è riversata anche nelle strade di Verona e che ha aperto lo spazio transnazionale per il protagonismo di chiunque voglia lottare contro le politiche sessiste, razziste e neoliberali implementate con sempre maggiore intensità a livello globale.

Questa autonomia è la nostra forza e a partire da qui abbiamo rifiutato e rifiutiamo ogni forma di gerarchia e delega, facendo dell’orizzontalità e del consenso assembleare la base della nostra pratica politica.

Sappiamo che i partiti ci vedono come un bacino di possibili voti e che in questa fase di crisi cercano sponde nel movimento, ma diciamo a quei partiti che vogliono relazionarsi con noi di rispettare l’autonomia e le pratiche organizzative del movimento. Le candidature alle europee di alcune attiviste femministe sono frutto di scelte e desideri individuali; scelte che rispettiamo ma che non sono espressione del movimento.

Per questo motivo la sigla nonunadimeno e la grafica consuetamente adottata dal movimento non possono essere utilizzate a scopo elettorale. Tutte le compagne del movimento Non Una Di Meno continueranno ad avere cura dell’autonomia di quel soggetto politico che hanno attivamente contribuito a costruire, un’attenzione che rappresenta un comune denominatore nella pluralità delle nostre pratiche femministe.

Non Una di Meno continuerà la propria lotta con le modalità di un movimento transnazionale nato e cresciuto dal basso: abbiamo un Piano e non ci fermeremo finché non lo avremo realizzato.

Verona città transfemminista – Tutte le info

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29/30/31 marzo: la tre giorni femminista di #NonUnaDiMeno in contestazione del Congresso mondiale delle famiglie.

Dopo la straordinaria giornata globale di #sciopero del #8marzo, Non Una di Meno, rete transfemminista estesa su tutto il territorio italiano, convoca tre giorni di mobilitazioni e chiama tutt* a Verona.

Dal 29 al 31 marzo, presso la città di Verona si terrà infatti il Congresso mondiale delle famiglie (World Congress of Families, WCF), che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali come: Matteo Salvini, il ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, il senatore della Lega Simone Pillon. Un raduno di associazioni che hanno fatto della lotta contro i diritti delle donne e delle persone lgbtqi+ la loro ragione di esistenza.

Verona ancora una volta si presenta come laboratorio di sperimentazione politica nazionale e l’attacco all’aborto e ai diritti delle donne e delle soggettività lgbtqi+ è il terreno privilegiato su cui si intende operare una saldatura tra la destra e i movimenti per la vita.

Chiamiamo dunque tutt* a Verona il 29, 30 e 31 marzo per manifestare contro il World Congress of families. Lo stato di agitazione permanente continua!

Il 29,30,31 marzo Verona sarà Città Transfemminista:

💥 29/03 EVENTI diffusi nella città – conferenze, laboratori, spettacoli, performance.
🌊 30/03 CORTEO – sarà marea transfemminista che inonderà Verona.
✊ 31/03 ASSEMBLEA TRANSNAZIONALE con Marta Dillon (Ni Una Menos Argentina), attiviste dei movimenti spagnoli, polacchi, irlandesi, croati, olandesi e francesi.

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Compila il form: https://goo.gl/9PQPKL
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STAMPA E MEDIA

Sei un* giornalista, videomaker, blogger e vuoi seguire gli eventi di Verona città transfemmista (tag)?
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📌 Qui il form da compilare: https://goo.gl/jGSLKp
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🔎PROGRAMMA

Tutte le info qui

📌SABATO 30 MARZO
Ore 14.30: CORTEO TRANSFEMMINISTA!
Partenza: concentramento in Piazza XXV Aprile, stazione Verona Porta Nuova

Arrivo: Stazione Porta Vescovo

📌DOMENICA 31 MARZO
ASSEMBLEA TRANSNAZIONALE
Ore 9.00 – Via Santa Teresa 2, Verona

Domenica 31 marzo, all’interno della tre giorni 29/30/31 marzo: Verona Città Transfemminista si terrà l’ASSEMBLEA TRANSNAZIONALE DI NON UNA DI MENO con Marta Dillon (Ni Una Menos Argentina), attiviste dei movimenti spagnoli, polacchi, irlandesi, croati, olandesi e francesi. 🔥🔥🔥

Il testo di convocazione in:
– inglese
– spagnolo
– francese
– italiano
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INSIEME SIAM PARTITE, INSIEME TORNEREMO,
NON UNA – NON UNA – NON UNA DI MENO!

Da tutta Italia, in molte si stanno organizzando per andare insieme verso Verona!
🚌 PULLMAN VERSO VERONA

da ALESSANDRIA, BOLOGNA, FANO, FIRENZE, GENOVA, LUCCA, MODENA, NAPOLI, 

PAVIA, PIACENZA, PISA, RAVENNA, REGGIO EMILIA, RIMINI, ROMA, SIENA, TORINO, TRIESTE
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🚆 IN TRENO VERSO VERONA

da BERGAMO, BRESCIA, LUCCA, MANTOVA, MILANO, PADOVA, TREVISO, VENEZIA, 

VICENZA

PRESIDI IL 30 MARZO IN ITALIA

In contemporanea al corteo di Verona, sono stati organizzati presidi a: Roma, Latina, Pescara, Salerno.

Materiali e Media

 

Volantino Verona Città Transfemminista

AUTOFINANZIAMENTO
Qui, puoi contribuire al finanziamento della “Città Transfemminista”

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Assemblea Transnazionale NON UNA DI MENO

assemblea

Domenica 31 marzo, all’interno della tre giorni 29/30/31 marzo: Verona Città Transfemminista si terrà l’ASSEMBLEA TRANSNAZIONALE DI NON UNA DI MENO con Marta Dillon (Ni Una Menos Argentina), attiviste dei movimenti spagnoli, polacchi, irlandesi, croati, olandesi e francesi. 🔥🔥🔥

Il testo di convocazione – estratto del documento politico di indizione di #VeronaCittàTransfemminista in:
– inglese
– spagnolo
– francese
– italiano.

Scorri il testo per vedere tutte le lingue!

#NonUnaDiMeno #AgitazionePermanente #VeronaCittàTransfemminista
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ENGLISH:

The thirteenth “World Congress of Families” will take place in Verona, from the 29th to the 31st of March, 2019. This event will gather together the global «pro-life movement». It will be organized in collaboration with, and thanks to the support of the global far-right, ultra-catholic and integralist groups and political representatives. The purpose of this three-days event is to write a global agenda on women’s bodies and their self-determination, on trans’, LGBTQIA+’s and migrants’ rights, and to apply such agenda at both a local and a global scale.
Today, more than ever, it’s evident that we must face a global reactionary agenda that wants to subordinate women’s bodies and all non-white and non-heterosexual bodies. Our alliances and fights must therefore find common ground and a common language.
On Sunday March 31, an international feminist public assembly will be held, gathering together individuals, groups and movements that face and resist against the growing integralist far-right.
We want to strengthen the connections among trans-feminist movements from all over Europe, South-America, Africa and beyond.

We are the feminist, transfeminist, anti-racist, antifascist tide that will take over Verona, opening up liberating spaces which were born from the global power of the International Women Strike.

HANDS OFF OUR DESIRE! ✊🔥

(here you can find the full text)

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ESPAÑOL:

El décimotercer “Congreso Mundial de las Familias” tendrá lugar en Verona, del 29 al 31 de marzo, 2019. Este evento reunirá el «movimiento pro-vida» global. Será organizado en colaboración con, y gracias al apoyo del extremismo derechista global, de los grupos integralistas y ultra-católicos y de algunos representantes políticos. El objetivo de estos tres días es establecer una vía de comunicación global y común que tenga como prioridades los temas de la autodeterminación de las mujeres y sus cuerpos, los derechos de personas trans, LGBT*QPIA+ y migrantes; aplicar luego esas prioridades a una agenda política tanto a escala local como global.
Hoy, más que nunca, es evidente que debemos afrontar una ola conservadora mundial que quiere subordinar los cuerpos de las mujeres y todas las personas que no son blancas y heterosexuales. Por lo tanto, nuestras alianzas y luchas deben hallar un terreno y un lenguaje común.
El domingo 31 de marzo, se celebrará la asamblea pública feminista internacional, que unirá individuos, grupos y movimientos que enfrenten y se opongan al integralismo ultraderechista. Queremos fortalecer las conexiones entre movimientos trans-feministas desde Europa, Sudamérica, África y más allá.

Somos la marea feminista, transfeminista, antirracista y antifascista que inundará Verona abriendo los espacios de liberación a partir de nuestra fuerza global.

MANOS FUERA DE NUESTROS DESEOS! ✊🔥

(aqui puede encontrar el texto completo)

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FRANÇAIS:

Le treizième « Congrès mondial des familles » aura lieu à Vérone du 29 au 31 mars 2019. Cet événement réunira l’ensemble du mouvement global « pro-life ». Il est organisé avec et grâce au soutien de groupes d’extrême-droite, ultra-catholiques et intégristes du monde entier et de leurs représentants politiques. L’objectif de ces trois jours est de construire un agenda global sur les corps des femmes et leur auto-détermination, sur les droits des personnes LGBTQIA+ et des migrant.e.s et de faire appliquer cet agenda à la fois au niveau local et global.
Aujourd’hui, plus que jamais, il est évident que nous devons faire face à un agenda global réactionnaire qui veut soumettre les corps des femmes et les corps qui ne sont pas blancs et hétérosexuels. Nos alliances et nos luttes doivent donc trouver une base et un langage communs.
L’un des points d’orgue de la ville trans-féministe aura lieu le dimanche 31 mars, quand se tiendra une assemblée publique féministe internationale, avec groupes et des mouvements qui, comme Non Una Di Meno, sont confronté.e.s et résistent à l’expansion de l’extrême-droite intégriste. Nous voulons en faire une rencontre internationale où partager, échanger et discuter de nos pratiques, en renforçant les connections entre les mouvements trans-féministes de toute l’Europe, d’Amérique latine, d’Afrique et au-delà.

Nous sommes la marée féministe, transféministe, antiraciste et antifasciste qui inondera Vérone, et nous ouvrirons des espaces de libération en nous appuyant sur la force globale de notre grève féministe.

ÔTEZ VOS MAINS DE NOS DÉSIRS! ✊🔥

(ici le text complet)

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ITALIANO:

Il tredicesimo “Congresso Mondiale delle famiglie” si svolgerà a Verona dal 29 al 31 marzo 2019. Questo evento riunirà l’insieme del movimento globale “pro-vita” ed è organizzato con e grazie al sostegno di gruppi di estrema destra, ultra cattolici e integralisti del mondo intero e dei loro rappresentanti politici. L’obiettivo di questa tre giorni è di costruire un’agenda globale sui corpi delle donne e sulla loro autodeterminazione, sui diritti delle persone LGBTQIA+ e delle/dei migranti e di far applicare quest’agenda sia a livello locale che globale.
Oggi più che mai è evidente che dobbiamo far fronte a un programma reazionario globale che vuole sottomettere i corpi delle donne e i corpi di chi non è bianc* e eterosessuale. Le nostre alleanze e le nostre lotte devono pertanto trovare una base e un linguaggio comuni.
Domenica 31 marzo si terrà un’assemblea pubblica, femminista e transnazionale, con persone, gruppi e movimenti che affrontano e resistono contro l’espansione dell’estrema destra integralista globale. Vogliamo rafforzare le connessioni tra movimenti femministi e transfemministi di tutta Europa, dell’America Latina, dell’Africa e oltre.

Siamo la marea femminista, transfemminista, antirazzista e antifascista che inonderà Verona aprendo spazi di liberazione a partire dalla forza globale del nostro sciopero femminista.”

Stato di agitazione permanente!
GIU’ LE MANI DAI NOSTRI DESIDERI! ✊🔥

Verona, prof. dell’Università contro il Congresso Mondiale delle Famiglie

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Una presa di posizione netta di 400 docenti e ricercatori/trici dell’Università di Verona che firmano un documento contro le tesi degli organizzatori del simposio. #VeronaTransfemminista

Siamo ricercatrici, ricercatori e docenti dell’Università di Verona, ci occupiamo della biologia e dell’esperienza umana da un punto di vista psicologico, filosofico, pedagogico, antropologico, sociologico, di teoria politica, medico, biologico, statistico, giuridico, storico, linguistico, economico. Siamo persone diverse per età, genere, origine, convinzioni politiche, fede religiosa. Siamo però accomunate dalla passione per la ricerca e la conoscenza, e ci riconosciamo in una comunità professionale che ha precise regole scientifiche ed etiche sulla produzione e diffusione del sapere.

Siamo anche unite dal lavorare nella stessa istituzione, l’università pubblica, che se sicuramente non è l’unica voce rappresentativa del sapere scientifico, ne rimane tuttavia una delle espressioni più autorevoli.

Come Dipartimento di Scienze Umane, insieme a molti altre e altri docenti, ricercatori e ricercatrici dell’Ateneo tutto e di tutte le aree disciplinari, ci facciamo promotori di una presa di posizione critica in merito allo svolgimento del Congresso Mondiale delle Famiglie (World Family Congress), che si terrà nella città di Verona, ospitato dal Comune nel Palazzo della Gran Guardia, il prossimo 29-30-31 marzo.

Il Congresso Mondiale delle Famiglie è un evento organizzato da molteplici soggetti: l’International Organization for the Family, ProVita Associazione Onlus, CitizenGo, Comitato Difendiamo i nostri Figli, Generazione Famiglia, National Organization for Marriage.

Si tratta di associazioni diffuse a livello internazionale che si sono caratterizzate, negli anni, per precise prese di posizione relativamente a:

  • l’affermazione del creazionismo;
  • l’idea che la natura abbia assegnato a uomini e donne differenti destini sociali e diverse funzioni psichiche, che identificano automaticamente la donna in un ruolo riproduttivo e di cura;
  • l’idea che il lavoro fuori casa delle donne, l’esistenza del divorzio e della possibilità di abortire siano le cause del declino demografico;
  • il rifiuto del riconoscimento di diritti civili a configurazioni familiari al di fuori della coppia eterosessuale unita in matrimonio;
  • l’affermazione che configurazioni familiari diverse dalla coppia eterosessuale unita in matrimonio siano, di per sé, contesti educativi e affettivi inadatti all’armonioso sviluppo dei minori;
  • l’equiparazione tra interruzione volontaria di gravidanza e omicidio;
  • la patologizzazione dell’omosessualità e della transessualità e di tutte le forme di orientamento sessuale e identità di genere non ascrivibili a maschio/femmina eterosessuale, e il rifiuto del pieno riconoscimento di diritti civili alle persone che manifestano queste identità;
  • la promozione delle “terapie riparative” per le persone omosessuali al fine di “ritornare” alla condizione armoniosa dell’eterosessualità.

Tali posizioni vengono affermate come fondate scientificamente, ma in realtà la ricerca internazionale non è mai giunta a questo tipo di esiti e li ha anzi smentiti in diverse circostanze: linee guida di ordini professionali, dichiarazioni di indirizzo di associazioni accademiche, articoli scientifici, comitati etici di riviste scientifiche internazionali hanno da tempo preso le distanze dalle credenze espresse dai relatori del convegno.

Con questo documento intendiamo quindi richiamare l’attenzione sul fatto che il convegno WFC è espressione di un gruppo organizzato di soggetti che propongono come dati scientifici opinioni principalmente ascrivibili a convinzioni etiche e religiose. Questo ci preoccupa ancor più nel momento in cui il Congresso Mondiale delle Famiglie vede la presenza tra i relatori di personalità politiche straniere, rappresentative di paesi come l’Ungheria, la Polonia, la Russia, che stanno proponendo apertamente politiche censorie rispetto al dibattito pubblico su questi temi e restrittive della libertà di ricerca e insegnamento universitari.

Il Codice Etico dell’Università di Verona, assieme ai principi della libertà della ricerca e dell’insegnamento, afferma quelli dell’uguaglianza e della solidarietà, rigettando ogni forma di pregiudizio e discriminazione. Alle mistificazioni del Congresso Mondiale delle Famiglie contrapponiamo quindi non solo gli esiti della ricerca scientifica, ma anche i valori della comunità di cui facciamo parte.

 

Sciopero dai e dei generi #LOTTOMARZO e oltre…

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CON lo sciopero dei e dai generi pratichiamo la liberazione di tutte le soggettività e affermiamo il diritto all’autodeterminazione sui  corpi contro le violenze, le patologizzazioni e psichiatrizzazioni imposte alle persone trans e intersex e contro l’abilismo che discrimina le persone differentemente abili.

  • La manifestazione a Roma #LottoMarzo (partenza piazza Vittorio h 17:00) è aperta dalle donne e dalle soggettività lgbt*qipa+, un’apertura che esprime tutta la potenza del movimento transfemminista cresciuto in questi anni con libertà, creatività, intelligenza, autodeterminazione, riconoscimento e ribellione.
  • Azione di toponomastica transfemminista durante il corteo: ridiamo nomi e storie alle strade che attraversiamo durante il corteo.
  • Riaffermiamo l’obiettivo dell’ apertura dei consultori alle soggettività LGBT*QIPA+ , superamento dei limiti di età, presenza nelle assemblee dei consultori e come operatoru, apertura di nuove consultorie autogestite anche nelle università dove tutte le soggettività possano trovare agio e spazio per la loro autodeterminazione.
  • Sosteniamo la campagna BDS contro il pinkwashing israeliano. Il pinkwashing è una strategia che sfrutta la supposta apertura di Israele nei confronti delle questioni LGBT*QIPA+ per nascondere i suoi crimini di guerra. Assumiamo la campagna BDS (Boicottaggio, il Disinvestimento e Sanzioni) che chiede a Israele di riconoscere il diritto inalienabile del popolo Palestinese all’autodeterminazione, di porre fine all’ occupazione e alla colonizzazione della Palestina, al regime di apartheid, al muro della vergogna, all’assedio di Gaza. bdsitalia.org

Oltre #LottoMarzo

  • Partecipiamo alle giornate transfemmniste di Verona il 29-30-31 Marzo 2019 contro i DDL Pillon, l’imposizione di modelli familiari eteronormati, gli attacchi al diritto di decidere sui nostri corpi e sulle nostre vite. No passarán!
  • Costruiamo  reti di azione per la campagna riGENERIamoci LIBERAmente
  • Lavoriamo ad una proposta di legge che contrasti la LGBPT*QIA-fobia e che preveda questo reato tra le aggravanti specifiche nei  crimini d’odio e hate speech.
  • Campagna Universitaria perché sia favorito l’utilizzo di un linguaggio inclusivo e non binario negli ambiti formali e informali della vita accademica
  • Campagna contro il DDl PIllon 1204 che vuole cancellare le famiglie arcobaleno, che prevede il carcere fino a 6 anni, multe fino a 1.000.000 di euro per  la  GPA e il  riconoscimento di figli solo in caso di madri e padri geneticamente certificabili

Sciopero dai e dei consumi #LOTTOMARZO e oltre…

#noiscioperiamo #1000ragioni #8M2019

Con lo sciopero dei consumi e dai consumi riaffermiamo la volontà di imporre un cambio di sistema che disegni un modo di vivere sulla terra alternativo alla guerra, alle colonizzazioni, allo sfruttamento della terra, dei territori e dei corpi umani e animali.

#LOTTO MARZO

  • Fermiamo completamente i consumi tutt* insiem*. Niente spesa, acquisti e uso elettrodomestici, blackout alle 23 in tutte le case e i luoghi in cui ci troviamo. Lanciamo un NO al consumo e un Sì alle economie alternative che hanno a cuore la Terra, i Corpi, i Territori e gli Spazi Urbani.
  • Sciopero dai social: messaggio automatico per mail e telefono: “Oggi non leggo e non rispondo, partecipo allo SCIOPERO globale transfemminista #LottoMarzo”
  • Carrellata antispecista durante il corteo a Roma: Lo sfruttamento del sistema patriarcale e capitalista agisce su ogni vivente. Porta, e disfati di un oggetto che proviene dal corpo di un altro animale: pelle, pelo, osso, avorio, lana, piume, seta, … Un carrello attraverserà la manifestazione e sarà riempito con questi oggetti. Il materiale raccolto diventerà un’installazione, simbolo della resistenza e della liberazione animale attraverso una call aperta ad artistu, artiste e artisti. Proporremo che le opere siano poi esposte alla mostra all’ interno del festival FRA previsto per giugno a Roma.

Oltre #LottoMarzo 

  • Partecipiamo alla manifestazione Nazionale del 23 marzo a Roma contro i cambiamenti climatici e le grandi opere e facciamo rete anche oltre #LottoMarzo
  • Oltre #LottoMarzo azione di guerrilla gardening e recupero degli spazi verdi: Proponiamo reti con le realtà di quartiere  per costruire insieme un’azione di recupero volta ad evidenziare le criticità delle aree verdi e costruire luoghi di benessere
  • Oltre #LottoMarzo facciamo rete a livello internazionale nella lotta contro le multinazionali dell’estrattivismo 

Se vuoi partecipare alle azioni che proponiamo durante il corteo cerca il nostro striscione

Se vuoi lavorare con noi anche #oltreLottoMarzo

scrivici a retecorpieterranudm@gmail.com

#noiscioperiamo #1000ragioni #8M2019

Vademecum delle buone pratiche (lancio nella settimana del consumo critico e responsabile 1-8 marzo) 

  • C’è chi scende e c’è chi sale, l’ascensore può far male! Ridurre l’utilizzo dell’ascensore fa bene al cuore, ai muscoli e alle articolazioni e in più limita lo spreco di energia elettrica!
  • Acquista alla spina, risparmia e riduci spazzatura: molti prodotti possono essere acquistati sfusi, dai legumi ai detersivi! Informati!
  • Se poca strada devi fare… a piedi o in bici puoi andare: scegli la distanza massima che sei dispost* a percorrere, e poi rispettala!… e se un viaggio lungo devi fare, non farlo da sol*, ma fatti accompagnare! (pop-car: promuovi il carsharing popolare urbano e di quartiere!)
  • Quando vai a fare a la spesa, e ti sei dimenticat* la borsa di stoffa, riutilizza le buste compostabili biodegradabili per fare la raccolta dell’umido!
  • Boicotta il caffè in capsula, la forma più assurda di monoconfezione! In ufficio, in università o a scuola porta il thermos e condividi la pausa, utilizzando i bicchieri che porti da casa o quelli compostabili.
  • Preferisci l’acquisto di frutta e verdura da piccoli distributori, da gruppi di acquisto (gas), e da mercatini popolari! Informati!
  • Riduci l’utilizzo di plastica usa e getta! (al tuo prossimo cocktail #cannucciaNOgrazie, no all’acqua imbottigliata, no alle stoviglie di plastica
  • Acquista carta riciclata! carta da cucina, carta igienica, fazzoletti.
  • Utilizza consapevolmente l’acqua, non sprecarla! (raccolta e riuso domestico, per esempio utilizzando l’acqua di cottura per annaffiare le piante!)
  • Utilizza la coppetta mestruale, gli assorbenti ed i pannolini lavabili e compostabili. Sostieni la compagna con hashtag #ecomestruazioni per promuovere uso di coppette e assorbenti lavabili
  • Butta i mozziconi di sigaretta nel posacenere! (se puoi acquista cartine e filtri riciclati e biodegradabili)
  • Organizza (e partecipa!) a luoghi di riciclo-baratto-scambio!
  • Adotta una prospettiva di economia circolare: quando puoi non comprare, non gettare, riusa, scambia, crea e reinventa nuovi utilizzi degli oggetti!
  • Non comprare le marche che oggettivizzano i corpi umani e non nelle pubblicità per aumentare i loro profitti…
  • Fai pressione sul tuo comune perché aumenti la quota di differenziata da destinare al riciclo della plastica e della carta

Il Vademecum è aperto ed in continuo aggiornamento.

Se hai nuove proposte scrivici a retecorpieterranudm@gmail.com

Appello sciopero dei generi e dei consumi di TCTSU Roma e pieghevole da scaricare