MANIFESTO PER LO SCIOPERO FEMMINISTA GLOBALE

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💥IL NOSTRO MANIFESTO PER LO SCIOPERO FEMMINISTA GLOBALE DELL’8 MARZO 2021 💥#8M

Siamo Rivoluzione. Feministe Transfronterizas contro ogni violenza #FeministasTransfronterizas🔺Dai nostri diversi femminismi, intrecciati e potenziati dalla nostra connessione transnazionale, convochiamo tutt* l* donne, lesbiche, non binarie, trans, intersex, queer, migranti, indigen*, ner*, afrodiscendenti, allo sciopero femminista globale dell’8M 2021. 🔥Invitiamo tutte e tutt* ad interrompere ogni tipo di lavoro produttivo e riproduttivo, a riacquisire visibilità ovunque, soprattutto in quegli spazi che ci sono stati tradizionalmente negati e che la pandemia ci ha sottratto, verso lo sciopero femminista globale dell’8 Marzo e oltre, per continuare a costruire le nostre ribellioni collettive e transnazionali. ¡Essenziale è chi lotta!Feministas Transfronterizas #ScioperoEssenziale#HuelgaFeminista

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MANIFESTO PER LO SCIOPERO FEMMINISTA GLOBALE

Dai nostri diversi femminismi, intrecciati e  potenziati dalla nostra connessione transnazionale, convochiamo tutt* l* donne, lesbiche, non binarie, trans, intersex, queer, migranti, indigen*, ner*, afrodiscendenti, allo sciopero femminista globale dell’8M 2021.

Con il nostro sciopero vogliamo connettere le lotte e le ribellioni che stiamo costruendo in comune e tutte le lotte femministe, transfemministe e antipatriarcali che hanno attraversato il mondo negli ultimi mesi, perché la nostra voce collettiva possa risuonare globalmente, sfidando i limiti che la pandemia ci impone.

Non vogliamo tornare alla normalità, perché la normalità era il problema. Abbiamo affermato che non permetteremo che la crisi economica mondiale ricada sui nostri corpi e i nostri territori. È evidente come la gestione neoliberale della pandemia intensifica la violenza sistematica sulle donne e le persone LGBTQIA+, nonché l’oppressione coloniale e razzista.

Vogliamo mostrare ora, ancor di più, la nostra potenza collettiva, affinchè le nostre molteplici esperienze, lotte e ribellioni possano rinforzarsi, connettersi ed espandersi a livello transnazionale, dando forma al processo dello sciopero femminista, che ci permette di mettere in luce e di sottrarci dall’organizzazione patriarcale, razzista, capitalista e coloniale delle nostre società.

Mentre costruivamo reti di appoggio, solidarietà e autodifesa per frenare l’aumento della violenza domestica, non abbiamo mai smesso di lottare e di denunciare la violenza sessista e di genere.

Mentre lavoravamo in prima linea negli ospedali, nelle scuole, nelle fabbriche, nei servizi di pulizia, e mentre continuavamo a praticare lavoro domestico e di cura nelle nostre case, nei quartieri e nelle comunità, non abbiamo mai smesso di costruire lo sciopero femminista.

Mentre continuavamo ad attraversare le frontiere per fornire la manodopera necessaria per le catene alimentari e della cura in cambio di salari miseri, non abbiamo mai smesso di denunciare il razzismo istituzionale e di rivendicare a gran voce un permesso di soggiorno che ci permetta di vivere una vita degna.

Mentre nelle comunità indigene garantivamo la riproduzione della vita attraverso reti  collettive  per  far fronte alla pandemia, non abbiamo mai smesso di difendere i nostri territori dall’aggressione estrattivista e dalla militarizzazione.

Mentre ci impegnavamo sui fronti di guerra, come quelli curdo e palestinese, abbiamo continuato a tessere le nostre reti di solidarietà, non abbiamo

mai interrotto la nostra rivoluzione femminista e antiimperialista, e non abbiamo mai smesso di rivendicare la libertà per tutt* l* detenut* politic*.

Mentre la salute veniva amministrata in maniera individuale e aziendalistica, abbiamo continuato a evidenziare le differenze materiali e di condizioni sociali basate su genere, razza e classe nell’accesso alla salute. Non abbiamo smesso di costruire pratiche femministe e autonome per la salute collettiva e comunitaria e di lottare per l’aborto libero, sicuro e gratuito.

In questi ultimi anni, siamo riuscit* a costruire un movimento femminista globale capace di declinare in tutti i movimenti sociali il femminismo in maniera trasversale, come dimostrano le lotte del movimento Black Lives Matter negli Stati Unti, le lotte di #EndSars contro la brutalità della polizia in Nigeria e quelle che stanno facendo tremare i governi fascisti e conservatori in tutto il mondo a partire dal Sud, come è avvenuto in Bolivia, Perù e Cile.

Invece di arrenderci all’individualismo e all’attacco ai nostri corpi, ai nostri territori e agli ecosistemi che la gestione neoliberale della pandemia ci avanzava, abbiamo ampliato la nostra lotta. Invece di arrenderci alla criminalizzazione delle nostre lotte sostenuta dai nostri governi, abbiamo rinforzato le nostre interconnessioni globali, come dimostrano l’organizzazione del 35esimo Incontro Plurinazionale di Donne e Dissidenze in America Latina, la creazione della rete E.A.S.T (Essential

Autonomous Struggles Transnational) in Europa e oltre per connettere le lotte contro la svalutazione del lavoro produttivo e riproduttivo delle donne migranti, la solidarietà transnazionale allo sciopero delle donne polacche, la vittoria delle sorelle argentine per la legalizzazione dell’aborto, e il rafforzamento di questo spazio di Feministas Transfronterizas che con la sua prima assemblea pubblica del 7 febbraio si è ulteriormente esteso e rinforzato.

In un momento storico in cui il nostro lavoro produttivo e riproduttivo è più intenso, sfruttato e svalutato che mai, e in cui l’attacco della violenza patriarcale, di genere, capitalista e razzista si intensifica, sentiamo l’urgenza e l’importanza di costruire lo sciopero femminista globale, come un processo collettivo di articolazione, di politicizzazione, di enorme convergenza, di espansione e di trasformazione di una normalità opprimente.

Per tutti questi motivi, invitiamo tutte e tutt* ad interrompere ogni tipo di lavoro produttivo e riproduttivo, a riacquisire visibilità ovunque, soprattutto in quegli spazi che ci sono stati tradizionalmente negati e che la pandemia ci ha sottratto, verso lo sciopero femminista globale dell’8 Marzo e oltre, per continuare a costruire le nostre ribellioni collettive e transnazionali.

¡Essenziale è chi lotta! Feministas Transfronterizas

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