27.09.2019 Non Una Di Meno sostiene lo sciopero globale per la giustizia climatica

banner nazionale

Non Una Di Meno sostiene con forza lo sciopero globale per la giustizia climatica e il 27 settembre scende nelle piazze e nelle strade! Le conseguenze della devastazione ambientale e della crisi climatica non agiscono su tutti i corpi allo stesso modo, né sono generate dall’umanità tutta con la stessa intensità. Il capitalismo, che utilizza le risorse comuni come fossero beni di sua esclusiva proprietà, mette al suo servizio, oltre a* lavorator*, il lavoro riproduttivo e il lavoro schiavizzato degli animali.

Il pensiero eurocentrico si è strutturato nei secoli attorno a una visione dicotomica del mondo: natura/ cultura, uomo/donna, bianco/non bianco, animale umano/animale non umano, abile/non abile, tra le altre. Riconosciamo la NON naturalità di questa divisione in due poli, fintamente poggiata sul dato biologico, che appiattisce le infinite differenze tra i corpi per poter più facilmente gerarchizzare, sfruttare, silenziare, controllare affinché il sistema si riproduca.

Al polo della natura sono stati da sempre associati i corpi femminilizzati, animalizzati, razzializzati, le soggettività LGBPT*QUIA+, il vegetale, la Terra, immaginati privi di storia mentre il polo della cultura, del pensiero e della capacità d’azione, risulta appannaggio del solo Uomo. L’ecotransfemminismo incrocia le lotte transfemministe con quelle ecologiste ed è antispecista perché oggi l’antropocentrismo è giunto al suo apice massimo, a un picco tale da essere a tutti gli effetti un altro tipo di religione che predica la pretestuosa sacralità della vita umana a scapito di quella di tutti gli altri animali, umani disumanizzati compresi.

Nel mondo si stanno affermando governi reazionari che conservano vecchie forme di colonialismo e ne alimentano di nuove, abbinando all’estrattivismo ambientale quello culturale sui popoli originari. Ci riconosciamo nei percorsi di lotta delle comunità indigene e di tanti movimenti che difendono il territorio, i fiumi, l’aria, la Terra, sperimentando nuove forme di autodeterminazione per un modello di vita non capitalista. Nella difesa del territorio includiamo anche gli spazi femministi e transfemministi urbani che hanno recuperato, messo a valore, ridato vita e progetto a strutture/edifici che sarebbero state inghiottite nella voragine della speculazione, cementificazione e gentrificazione facendone invece luogo di azione contro la violenza del sistema.

Il “Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere” di Non Una Di Meno ha riconosciuto il biocidio e la devastazione ambientale come espressioni della violenza patriarcale contro i corpi delle donne, delle soggettività LGBPT*QUIA+, delle popolazioni native, degli animali umani e non umani, della Terra.

Rivendichiamo un’alleanza tra tutte le soggettività che si riconoscono in quanto sfruttate come unica forma di lotta possibile per la liberazione che immaginiamo.

Rifiutiamo ogni loro vittimizzazione perchè tutte queste soggettività sono capaci di resistenza.

Nessun* sarà mai liber* finché non riusciremo a scardinare i meccanismi che scavano quella linea profonda sulla quale l’Uomo si è costruito e si è diviso dal resto del vivente. nos queremos vives! ci vogliamoviv*!

Post Fb Nazionale

MOBILITAZIONI

GENOVA

LA SPEZIA

MODENA ore 10.45 a piazza Sant’Agostino

MILANO

ROMA

TARANTO

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...