8 febbraio 2019: Non una di meno lancia lo sciopero femminista dell’8 marzo

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L’8 febbraio, a un mese dallo sciopero globale, iniziative di lancio in diverse città italiane.

Per il terzo anno consecutivo Non Una di Meno chiama le donne e le soggettività LGBTQI* a partecipare allo sciopero femminista transnazionale dell’8 marzo e ad interrompere ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita.

Lo sciopero globale, che l’anno scorso ha coinvolto circa settanta città italiane e più di settanta paesi nel mondo, è organizzato in risposta a tutte le forme di violenza di genere:

“Femminicidi. Stupri. Insulti e molestie per strada e sui posti di lavoro. Violenza domestica. Discriminazione e violenza sulle donne disabili. Il permesso di soggiorno condizionato al matrimonio. Infiniti ostacoli per accedere all’aborto. Pratiche mediche e psichiatriche violente sui nostri corpi e sulle nostre vite. Precarietà che diventa doppio carico di lavoro e salari dimezzati. Un welfare ormai inesistente che si scarica sul lavoro di cura gratuito e sfruttato nell’impoverimento generale. Violenza omofoba e transfobica. Contro questa violenza strutturale, che nega la nostra libertà, noi scioperiamo!”

Non una di meno denuncia le diverse forme di oppressione e i loro intrecci: le discriminazioni e la violenza di genere, omofobica e transfobica, lo sfruttamento del lavoro, il razzismo, la violenza del capitalismo, insostenibile per l’ecosistema nel quale viviamo. Agli uomini si chiede di sostenere lo sciopero in tutti modi possibili, soprattutto facendosi carico del lavoro di cura.

Non una di meno contesta i provvedimenti dell’attuale governo, in particolare:

  • il disegno di legge Pillon su separazione e affido, contraria persino alle leggi e alle convenzioni internazionali sulla tutela dei minori e sul contrasto alla violenza sulle donne
  • la legge Salvini sull’immigrazione e la propaganda razzista che la sostiene
  • l’invenzione della cosiddetta “ideologia del gender” in nome di cui si chiudono i programmi di educazione alle differenze di genere a scuola
  • il sussidio di disoccupazione a condizioni proibitive, spacciato per  “reddito di cittadinanza”
  • la finta flessibilità del congedo di maternità
  • le mancate risposte del governo in materia di prevenzione del femminicidio
  • le mancate risposte del governo in materia di sicurezza per l’interruzione volontaria di gravidanza

8 Febbraio, a un mese dall’8 marzo, inizia il countdown verso lo sciopero globale!

Lo sciopero è la nostra risposta alla violenza maschile contro le donne e a tutte le forme di violenza di genere!
Nella giornata nazionale di lancio dello sciopero femminista globale ci troviamo nelle piazze di molte città d’Italia per una serie di iniziative itineranti, flash mob, striscionate, assemblee e altri eventi… Stay tuned

La marea sale…LottoMarzo si avvicina!

Ad Alessandria banchetto e volantinaggio in centro

A Bologna striscionata e azioni simboliche, la sera: Countdown partySabato 9: partecipazione al corteo a Modena indetto da Si Cobas dopo gli scioperi delle lavoratrici di Italpizza

A Catania a fianco delle lavoratrici degli Asili nido Comunali da 9 mesi senza stipendio. e lancio dello sciopero insieme a loro

A Firenze ore 12.00 flash-mob davanti al presidio sanitario di Lungarno Santa Rosa

A Genova striscionata e fumogeni nel pomeriggio dalle ore 16.00

A La Spezia la nascente rete territoriale di Non una di meno ha organizzato vari presidi informativi in vari momenti della giornata. Dalle ore 10.30 alle 11.15 presso l’ASL (Via XXIV Maggio). Dalle 11.30 alle 12.30 a Piazza del Mercato. Dalle 14.30 alle 15 al Mercatino. Dalle 17.30 a Via Prione + Corso Cavour.

A Livorno per lanciare insieme il conto alla rovescia verso l’8 marzo, Assemblea Pubblica dalle ore 17.30 presso il Centro Artistico Il grattacielo, via del Platano 6 – Livorno

A Macerata  dalle ore 20.30, striscioni davanti al monumento ai caduti, per dare il via, simbolicamente ma non troppo, alle iniziative in avvicinamento all’8 marzo. La raccomandazione è quella di portate cartelli, striscioni e le proprie presenze. “Per chi non potesse essere presente ma volesse partecipare: appendete alle vostre finestre quei cartelli e striscioni, fotografateli e condivideteli taggandoci”.

A Milano flash-mob ore 11.00 in Piazza Duomo. “Vestiti di nero, indossa il panuelo o un foulard fuxia e vieni in piazza! Se vuoi, porta un cartello con su scritto perché scioperi”.
Il 9 febbraio appuntamento in P.zza Miani, zona Barona, con banchetto informativo sui servizi della zona, un laboratorio per costruire il tuo pañuelos da portare l’8 marzo e un workshop per parlare di violenza. Merenda popolare e distribuzione di vari materiali informativi.

A Napoli Ore 11.00 Castel dell’ovo. Per il terzo anno consecutivo Non Una di Meno chiama le donne e le soggettività TLGBIQ+ a partecipare allo sciopero femminista transnazionale dell’8 marzo e ad interrompere ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita.

A Padova assemblea alle ore 19.30 presso la sala “Caduti di Nassiriya”. Durante l’assemblea i sindacati saranno invitati a proclamare lo sciopero generale e tutte le associazioni, organizzazioni, gruppi, collettivi e persone singole saranno invitate a partecipare al percorso e contribuire alla giornata.

A Pisa la giornata si articolerà in vari momenti. In mattinata al consultorio in Via Torino per distribuire dei questionari sulla salute sessuale e riproduttiva.
Alle 15.30 appuntamento in Largo Ciro Menotti, in cui verranno esposti i vari percorsi della rete cittadina di Non una di Meno, i questionari prodotti dai tavoli di lavoro sulla salute sessuale e riproduttiva e sulla formazione. Verrà allestito un angolo di produzione pañuelos, i triangoli di stoffa che hanno colorato le piazze femministe argentine e che porteremo con noi in corteo l’8 Marzo!
Una piazza femminista, che denuncia la violenza subita sul posto di lavoro, nelle scuole, nei servizi sanitari, e che ci riunisca affinché troviamo, negli occhi di amiche, donne, la forza di raccontarci e organizzarci.
Dalle 18.30 proprio da Largo Ciro Menotti partirà una street che percorrerà le strade del centro.

A Reggio Emilia dalle 18.00 in diversi punti della città per incontrare le donne e lanciare lo sciopero globale femminista, con flash mob e striscionate

A Romaflash mob ore 15.30 a Via degli Annibaldi (sul Ponticello)

A Torino concentramento in piazza Piazza C.L.N. per una serie di iniziative itineranti nel centro cittadino.

A Vicenza iniziative di avvicinamento.

Grafica di copertina tratta dalla pagina fb di Non una di meno Milano

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