Non una di meno in solidarietà di Gabriele Del Grande

 

Del-Grande

Dal 10 aprile scorso Gabriele Del Grande, giornalista, blogger e documentarista, è stato fermato dalle autorità turche in un centro di detenzione amministrativa. Solo dopo più di una settimana è riuscito a chiamare la compagna, sta bene, ma le autorità turche non gli hanno dato notizie della durata del fermo né le motivazioni e non gli è stata permessa la nomina di un avvocato. Ha confermato che la natura della detenzione è collegata ad imputazioni legate al suo lavoro di giornalista e documentarista e per questo dal 18 aprile ha iniziato lo sciopero della fame. La rete di colleghe/ e amiche/i amici ha iniziato azioni di mobilitazione per la liberazione immediata di Gabriele, il 22 a Roma è previsto un presidio al Quirinale.

Nelle stesse ora Non Una Di Meno si riunirà per una altra due giorni nazionale, il Tavolo narrazioni e media a nome di tutto il movimento esprime la propria solidarietà e vicinanza ai familiari di Gabriele, condivide l’appello indirizzato al Parlamento e Governo italiano e chiede che Gabriele possa tornare subito a svolgere il suo lavoro prezioso per tutti noi.

Non una di meno

LIBERTA’ E DIRITTI PER GABRIELE DEL GRANDE
Appello al Parlamento e al Governo Italiano

Gentile Presidente del Senato della Repubblica, On.le Pietro Grasso

Conosciamo Gabriele del Grande da molti anni, abbiamo condiviso con lui viaggi, inchieste, racconti, avendo l’onore e il piacere di apprezzare la professionalità e l’umanità con cui ha sempre condotto le sue ricerche. Il suo contributo alla democrazia del nostro Paese è da anni di enorme valore, grazie alla sua capacità di incontrare, conoscere e capire realtà diverse e complesse, grazie alla sua lucidità nel saper collegare responsabilità politiche a quotidiane ingiustizie subite da uomini e donne delle tante culture che vivono nell’Italia e nel Mediterraneo di oggi.
Leggere e vedere le storie raccontate da Gabriele aiuta l’Italia, e non solo, ad essere un Paese più civile. Il suo nuovo progetto sul conflitto siriano è un altro importante tassello di questo lungo percorso di ricerca e civiltà.
E’ necessario che le massime autorità del Paese si attivino con urgenza nei confronti delle autorità turche per garantire la tutela dei diritti un proprio cittadino, nonché di un professionista di altissimo spessore e valore civile. Chiediamo che Gabriele torni quanto prima libero e possa riottenere i suoi diritti di cittadino e giornalista.

Per adesioni scrivere a

iostocongabrielelibero@gmail.com

 

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