8# Manifesto dell’INTERNATIONAL WOMEN’S STRIKE

#8M MANIFESTO

INTERNATIONAL WOMEN’S STRIKE

Oggi, 8 Marzo, noi donne ci uniamo negli spazi pubblici dei nostri paesi e delle nostre città in uno Sciopero Internazionale delle Donne. Ci opponiamo alla misoginia, alla xenophobia, alla transfobia, al razzismo e ai femminicidi, che stanno aumentando, a livello internazionale.

Da secoli, e ancor più forte negli ultimi mesi, alziamo le nostre voci in coro per dichiarare un forte NO a questi sistemi di oppressione e violenza. Abbiamo ricevuto insulti e umiliazioni da parte dei nostri governi e di chi li supporta. Oggi, 8 marzo 2017, è ora di dire basta.

Siamo coscienti che non tutte possiamo scioperare oggi, non tutte possiamo camminare libere per le strade a protestare. Alcune di noi non possono nemmeno camminare per strada senza essere accompagnate da un uomo. Care sorelle, non temete, siamo al vostro fianco e alziamo le nostre voci in protesta anche a nome vostro.

Siamo le donne di 55 paesi unite in questo sciopero internazionale che è composto non solo da migliaia di organizzazioni femministe ma in gran parte da movimenti locali e da donne singole. Lo Sciopero Internazionale delle Donne è stato creato per TUTTE le donne e OGNI donna ne fa parte.

Oggi, unite dalla volontà di ottenere quello che meritiamo nelle nostre vite di esseri umani e per le nostre figlie, sorelle e amiche, continuiamo in questo 21esimo secolo il lavoro che le nostre nonne iniziarono tra il 19esimo e il 20esimo secolo per ottenere il diritto al voto, allo studio, il diritto di divorziare, di scegliere la professione che desideriamo, di andare in bicicletta o guidare. Ancora oggi in questo secolo troppe di noi vedono negate il proprio diritto all’istruzione o alla terra solo perchè siamo nate donne. Il nostro lavoro di cura (letteralmente il lavoro che facciamo come madri e curatrici) non viene riconosciuto e come donne siamo spesso incapaci di essere economicamente autonome. Alcune tra noi non riescono a realizzare il diritto a determinare la propria vita, gli viene perfino proibito di praticare gli sport che desiderano.

Ognuna di noi ha una lista specifica di rivendicazioni per lo sciopero basate sul contesto specifico in cui viviamo. Ma ognuna di noi si trova d’accordo su quanto segue: vogliamo che ogni donna, a qualsiasi latitudine, possa realizzare i propri diritti e avere la libertà di decidere della propria vita, chi ci opprime deve essere perseguito e punito secondo la legge invece di vittimizzarci e godere della protezione di un sistema legale corrotto, vogliamo la separazione della Chiesa, uno dei nostri oppressori, dalle strutture dello stato, leggi giuste e adeguate sulla nostra vita riproduttiva, vogliamo uguale salario, indennità di maternità e stipendi dignitosi.

Noi donne non tollereremo più le restrizioni imposte su di noi dai potenti. Siamo unite come non mai nella storia, rappresentiamo più di meta della popolazione su questo pianeta e lotteremo per il bene comune senza fermarci , fino a quando le nostre richieste non verranno realizzate. Chi ci governa non ha risposto alle nostre richieste di diritti, perciò ora deve temerci.

Perché noi siamo il potere.

Siamo invincibili, siamo ovunque, in ogni angolo del mondo.

Perché abbiamo l’arma migliore: la solidarietà.


English version

#8M MANIFEST

INTERNATIONAL WOMEN’S STRIKE

On this day, 8 March, we the women gather in the public space of our villages, towns and cities in opposition against growing international misogyny, xenophobia, homophobia, transphobia and racism and femicides, in the International Women’s Strike (IWS).

For centuries now, and very strongly in recent months, we are raising our voices in unison to declare an emphatic NO against these systemic wrongs and violences. Yet we have been meeting consistently with insults and humiliations from our governments and their supporters.

Today, 8 March 2017, it’s time to declare: ENOUGH. No more.

Though not all of us can strike today, not all of us can walk freely into our streets to protest, though not all of us can even walk into our streets without being supervised by a man – dear sisters, fear not, we remember you and we raise our voices of protest also in your name.

We are women from 55 countries united in IWS and striking today across the globe. IWS is constituted not only of thousands of feminist organizations but in great part by local grassroots movements, and above all by individual women. IWS has been created for ALL women and EACH woman makes up part of IWS.

Today, bonded and united by the vital will to get what we deserve as human beings in our lives and for our daughters, sisters and friends, we continue in the 21st century the work our grandmothers set out upon in the 19th and 20th centuries in achieving for some of us voting rights, rights to study, the right to divorce, rights to perform in the professions we desire or to drive a bike or a car! But in the 21st century too many of us are still refused education or land rights because we were born girls, the work we do as mothers and carers is not recognized, poverty and financial dependence affects us more because we are women. For some girls human desire to live the way they want is taken away – even dreams of performing sports they want are forbidden.

Each of us across the planet-wide IWS organization is presenting on this day our list of specific demands depending on our local realities. But each and every one of us agree on: demanding human rights for women at every latitude and securing the freedom to decide about our lives and choices; that our oppressors must be persecuted and punished by law, instead of victimizing us and being protected by corrupt legal systems; separation of state institutions from the church, which is shamefully among one of our oppressors; equal economic benefits; pay equity; and fair and appropriate legal conditions in our reproductive lives, paid maternity time and a living wage.

We, the women, will not tolerate restrictions imposed on us by those who are in power any longer. United as at no other time in human history, constituting more than a half of the population on this planet and focused on the common good, will fight without ceasing until our demands are realized. The ruling powers have not agreed to submit to our call for rights, so now they must fear us.

Because we are the power.

We are invincible, we are everywhere, in every single corner and oasis of the globe.

Because we have the best weapon, Solidarity.

 

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