8 Marzo email Strike

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Oggetto della mail
Today is the 8th of Mach and I am on strike to support the Global Strike Again
Testo della mail
Thank you for your email. Today is the 8th of March and I join the Global Women Strike against violence on women. As precarious workers within Italian universities, we decided to join this struggle: if our research is of no value, then we strike.
Precarity leads to exploitation, blackmailing, subordination, sense of guilt, dependency, a total lack of reproductive rights, unpaid work, paternalism, gender discrimination in academic careers.
For this reason, today:
I won’t answer to your emails
I won’t support your requests
I won’t be available to censor my opinions
I won’t supervise students assigned to other faculties
I won’t revise students’ dissertations assigned to other faculties
I won’t teach for free
I won’t write research grants applications for other faculties and on which my name cannot be included
I won’t use my social media profiles to increase the visibility of my institutions
I won’t perform administrative tasks that are not up to me (i.e. organize conferences, list the expenses for research projects I am not the PI of, etc.) and for whom, needless to say, I won’t be paid
I won’t be the driver for guest faculties who are visiting my boss
Ciao,
Grazie per la mail, ma oggi è l’8 marzo e io aderisco allo sciopero globale contro la violenza sulle donne. In quanto precari* dell’università, abbiamo deciso di aderire a questa lotta: SE LE NOSTRA RICERCA NON VALE, ALLORA SCIOPERIAMO.
La precarietà produce sfruttamento, ricatto, inferiorizzazione, colpevolizzazione, dipendenza, gratuità del lavoro, paternalismo, totale assenza dei diritti riproduttivi, discriminazione di genere nelle carriere accademiche.
Per questo, oggi:
• non risponderò alle vostre mail,
• non asseconderò le vostre richieste,
• non sarò disponibile a censurare il mio punto di vista,
• non seguirò gli studenti di altr*,
• non correggerò tesi per altr*,
• non farò didattica gratis,
• non scriverò progetti che non posso firmare,
• non userò i miei social per aumentare la visibilità della mia istituzione,
• non svolgerò mansioni amministrative che non mi spettano (organizzazione di conferenze, rendicontazione di progetti non miei, lavori di segreteria ecc.) per le quali, neanche a dirlo, non naturalmente è prevista retribuzione
• non farò l’autista per i visitatori del/la mio/a capo/a

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