Report Tavolo “Sessismo nei movimenti” (assemblea nazionale 27nov Roma)

Violenza e sessismo sono presenti anche all’interno dei movimenti politici.

Abbiamo individuato 3 macrotemi su cui iniziare a confrontarci e fare rete:

  • Riconoscere e nominare la violenza e il sessismo e sviluppare pratiche condivise di prevenzione e gestione/reazione.
  • Destrutturare le dinamiche sessiste e di potere all’interno dei processi decisionali e nelle pratiche di movimento
  • Dare legittimità politica all’antisessismo, conquistando spazi di discussione e rendendo strutturale il discorso e le pratiche antisessiste all’interno delle lotte.

Le strategie ipotizzate e da sviluppare sono:

  • Creazione di spazi di analisi ed elaborazione separata come momenti di crescita e che funzionino da riferimento e da stimolo (cercando di non cadere in dinamiche di delega)
  • Diffondere la pratica dell’autodifesa come pratica separata per sviluppare crescita, consapevolezza, trasformazione, empoderamiento, forza e sicurezza personale e collettiva.
  • Creare dentro le assemblee di gestione e politiche dei collettivi misti, spazi di discussione sulle proprie relazioni, linguaggi, dinamiche di potere e di decisione
  • Decostruire e ricostruire dinamiche decisionali e di potere anche attraverso nuove regole di comunicazione e di decisione. A questo proposito gli strumenti concreti ipotizzati sono: lista interventi, tempi interventi, ordine del giorno, vademecum, consenso e non maggioranza nelle decisioni, uso del femminile
  • Far notare e nominare qui e ora atteggiamenti,dinamiche e linguaggi sessisti
  • Utilizzare strumenti di confronto sulle teorie e sulle pratiche diversi dalla classica assemblea: giochi, workshop, laboratori, discussioni tematiche, autoinchiesta. In questo contesto un ruolo importante ha l’autoformazione: contaminare il misto con pratiche e contenuti femministi e transfemministi.
  • Non essere sol* nell’affrontare il tema, è importante individuare alleanze interne al proprio spazio, sul proprio territorio e sul territorio nazionale: rete, mailing list, altri momenti di incontro nazionale, condivisione delle buone pratiche
  • Applicare quanto emerso negli spazi di discussione ai contesti di socializzazione, piazza, etc attraverso la caratterizzazione dei contesti e degli spazi (es. in feste eventi: “vestire” lo spazio, migliorare la comunicazione, produzione di immaginario, creare spazi safe; in piazza attivare pratiche di piazza differenti, rendere femministe e transfemministe piazze e lotte legate ad un immaginario più tradizionale
  • Essere consapevoli del fatto che il modo di attraversare uno spazio e caratterizzarlo è un atto politico
  • Riconoscere e applicare l’intersezionalità delle lotte.

L’antisessismo non è un tema ma una visione del mondo prioritaria e imprescindibile per un movimento che si vuole rivoluzionario.

Siamo solo all’inizio, il lavoro continua…

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