Qui è stata commessa una violenza di genere

tratto da Communianet
di Collettivo Femminista GRRRamigna

La violenza di genere non è solo fisica, non si esaurisce negli schiaffi, nei calci, non si compie solo nello stupro o nel femminicidio. La violenza di genere è anche verbale, psicologica, economica, è radicata in ogni luogo che attraversiamo: è a scuola, all’università, per strada, nei posti di lavoro, ovunque, anche a casa nostra. La violenza di genere, in tutte le sue forme, trova un terreno su cui mettere radici, il terreno del patriarcato, della tradizione, del machismo, dei ruoli di genere imposti.
Per questo motivo – e per sostenere anche noi la manifestazione nazionale #NonUnaDiMeno, contro ogni tipo di violenza di genere – abbiamo attraversato Milano, le sue vie, i suoi spazi, individuando solo alcuni dei luoghi che per noi generano violenza di genere sulle donne.

Dalla fermata dell’autobus a cui siamo state molestate, alla vetrina del negozio di giocattoli – che ci insegna sin da subito quale sia il ‘nostro posto’ in quanto donne – alla metropolitana in cui siamo state costrette a scegliere il vagone con più donne, dalla scuola elementare in cui è stato detto che la nostra gonnellina disturbava e distraeva i compagni maschietti, alla vetrina di un negozio che ci propone delle taglie improbabili, dai manifesti di aspiranti fascisti che propagano odio contro le donne e contro i soggetti LGBTI*Q, all’università che non è interessata alla divulgazione del sapere femminista.

Abbiamo appeso i nostri cartelli: “Qui è stata commessa una violenza di genere”.
Piccoli fogli A4 nella vastità di Milano.
Eppure, per quanto piccoli fossero i nostri fogli sull’immensità dei palazzi, siamo soddisfatte di aver fatto sentire – per la prima volta – la nostra voce collettiva.

Cambiare questo mondo sessista e omofobo non è cosa da poco, ma sappiate che ci stiamo attivando per farlo.
Vi invitiamo perciò a stampare il vostro cartello, tenerlo in borsa, nello zaino, piegato nella tasca del cappotto. Abbiatene sempre qualcuno con voi, pronte a posarlo sul luogo interessato, pronte ad attaccarlo – fosse anche con la gomma da masticare che avevate in bocca.
Denunciate quello che vi accade, denunciate le forme di violenza, denunciatele alle altre donne, agli altri oppressi e alle altre oppresse, rompete il silenzio assieme a noi.
Rendiamo questa città bianca di fogli, tappezzata di grida.

Collettivo Femminista GRRRamigna
verso la manifestazione NON UNA DI MENO – Roma 26 novembre 2016.

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