Be Free con IoDecido, perchè #NonUnaDiMeno

“Abbiamo rotto il  nostro silenzio, esaurito la nostra pazienza.
Siamo stanche di enumerare le nostre sofferenze – per intrattenere o essere semplicemente ignorate.
Ne abbiamo abbastanza di parole vaghe e attese concrete; abbiamo fame d’azione, dignità, gioia. Intendiamo fare di meglio che resistere e sopravvivere”
Robin Morgan

Siamo sempre state viste un po’ come delle aliene, noi di  Be free. Un po’ militanti, un po’  dialoganti con le istituzioni,  sempre a metà strada tra la necessità di esprimere la radicalità che appartiene alle nostre biografie personali e politiche e la consapevolezza del “doverci stare”, dappertutto,  o quantomeno ovunque  ci sia bisogno di stare allerta, ché  “signora, torni da suo marito che mo vede che si sistema tutto”.

Quando abbiamo incontrato la rete Iodecido era un momento molto doloroso per noi: il servizio SOS DONNA H24 stava per essere chiuso, e lo stesso rischio stava correndo il Centro antiviolenza “Donatella Colasanti e Rosaria Lopez”, che dal 1997 aveva seguito circa 10.000 donne e ne aveva ospitate circa 300, sole o con bambini e bambine.

Problemi esclusivamente “burocratici”, per cui tuttavia le istituzioni non erano disposte a prendere una posizione e tutelare dei luoghi che nel corso degli anni avevano rappresentato forse l’unico sostegno per tantissime donne che con forza e autodeterminazione avevano deciso di dire “Basta” alla violenza, e di ricominciare una intera vita da capo. Con fatica, ma finalmente libere.

Il Centro antiviolenza “Colasanti Lopez” poi è stato “salvato”.  Al contrario, il servizio SOS DONNA il 26 giugno 2016 ha chiuso i battenti. Più di 3000 donne seguite in poco più di 5 anni di attività, e circa 300 donne che avevano appena iniziato un percorso, che tutte noi sappiamo essere molto lungo e difficile, in cui si sono all’improvviso ritrovate ancora una volta da sole.

Ci siamo chieste perché uno sì e l’altro no.  Se avevano gli stessi ostacoli burocratici, perché per uno erano stati risolti e per l’altro progetto no? Ce la siamo date una possibile risposta: probabilmente anzi era lo specchio di una visione della violenza contro le donne per la quale se non sono proprio allo stremo, senza addirittura una casa in cui vivere (perché il Centro “Colasanti Lopez” offre anche l’ospitalità, ed è questo l’unico aspetto che differenziava i due servizi) allora le donne che vogliono uscire dalla violenza non sono abbastanza vittime, e quindi non meritevoli di supporto. Come se noi donne non potessimo avere delle risorse nostre per uscire dalle situazioni di violenza, e avessimo tutte, in maniera standardizzata, le stesse esigenze, gli stessi desideri. Come se tutte mancassimo di autodeterminazione.

Il 26 giugno la rete Iodecido era con noi. Quando abbiamo riconsegnato le chiavi del Casale in cui SOS DONNA sorgeva, le compagne della rete, fino a pochissimo tempo prima a molte di noi sconosciute, erano là a guardare in faccia lo scempio e a esprimere con forza la loro e la nostra rabbia. Nonostante le diversità; nonostante i differenti posizionamenti che per forza di cose Be free, che è una cooperativa sociale, esprimeva rispetto ad altre componenti della rete. E nonostante qualcuna quelle chiavi non le avrebbe restituite, se fosse stata una sua decisione.

Il percorso iniziato per noi in un momento così doloroso è confluito insieme a mille altri percorsi di lotta nella forza delle donne tutte insieme che scenderanno in piazza il 26 novembre per dire NON UNA DI MENO.

Noi pretendiamo che non manchi nessuna all’appello, perché uccisa da mano maschile.

Noi pretendiamo che non ce ne sia nemmeno una di meno, perché vittima della violenza maschile dei nostri padri, mariti, fidanzati, amici.

Pretendiamo di essere tutte, nessuna esclusa, a lottare contro la violenza maschile che ha cercato di annientarci. Non ci sono riusciti. Siamo qua. E non siamo più aliene.

Le compagne di Be free  per #NONUNADIMENO

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...